DEAN WEST

di rocketsurgerywebzine

English version of the interview available at bottom of the page.

intervista: Giovanni Masi, collaborazione alla traduzione: Donata Napoli

Considerato come uno dei migliori fotografi emergenti. Lo stile che Dean usa per i suoi ritratti contemporanei è altamente concettuale e sollecita l’immaginazione, un genere di lavoro che potreste ritrovare sulle pagine della vostra rivista preferita o sulla parete di una galleria d’arte. Ha esposto a Cannes tra i primi 100 fotografi Saatchi & Saatchi, e adesso, all’età di 28 anni, ha vinto il prestigioso IV Premio Internazionale di Arte Laguna, a Venezia. Dean è stato descritto come “fotografo sulla cresta dell’onda con una grande maestria, impeccabile per quanto concerne la tecnica e la composizione.” In ambito commerciale, Dean è stato anche premiato come fotografo pubblicitario dell’anno, all’International Aperture Awards, piazzandosi al primo e al secondo posto. Dean ora vive in Nord America, lavorando su un nuovo progetto che vedrà questo giovane fotografo portare ancora una volta il suo lavoro per il mondo, con una esposizione multimediale che girerà tutti gli angoli della terra.

 official website: deanwest.com

facebook: Dean-West

twitter: deanwestphoto

Ciao Dean, tu sei nato in Australia, pensi che i colori della terra australiana ti abbiano in qualche modo condizionato ?

 Non avevo mai preso in considerazione come crescere in Australia potesse avere condizionato il mio lavoro, in quanto nei miei lavori non vi sono riferimenti evidenti. Anni e anni di siccità, però, potrebbero aver con- tribuito alla mia tendenza a usare palette monotone, chi lo sa.

 Puoi esprimerti artisticamente senza l’intervento del fotoritocco?

 Si, comunque il processo di fotoritocco è strettamente legato al mio budget. Il ritocco ha la sola funzione di assemblare immagini assieme. Un sacco di tempo ed energie sono concentrate nella stesura del concept, nella ricerca di location appropriate, nel procurarsi i giusti modelli e altre cose, e nell’avere un fantastico team di lavoro. Se avessi 30.000 euro da spendere per la realizzazione di ogni singola immagine, vi posso assicurare che la post-produzione non sarebbe necessaria.

 Quali artisti ispirano i tuoi lavori?

 Tra i miei favoriti ci sono Erwin Olaf, Gregory Crewdson, Edward Hopper, Amedeo Modigliani e, più o meno, ogni artista rinascimentale!

 

Quando un cliente richiede un determinato lavoro, ti senti libero di esprimere le tue idee? Come cambia il tuo modo di lavorare ?

 La maggior parte dei clienti di solito ha un’idea di base sulla quale lavorare. Comunque solitamente il cliente si rivolge a un artista per ragioni specifiche, in particolare nella convinzione che il fotografo potrà essere in grado di interpretare l’idea integrandola con la sua propria visione. Una ottima comprensione e connessione con il cliente è cruciale per dar vita all’idea oltre ogni possibilità, più grande e migliore di quanto si possa pensare. Avere un buon rapporto col cliente consente un rapporto chiaro e sincero e assicura la riuscita del progetto.

Ci puoi descrivere il tuo lavoro Trampoline, che è parte della serie Fabricate, nonchè vincitore dell’ Arte Laguna Award ?

Fabricate

Inventare per ingannare.

Trampoline

Il primo lavoro originale della serie Fabricate è Trampoline, una rappresentazione archetipica del dolore, dell’amore e della sofferenza ispirata alla dea greca Medusa. Medusa era una bellissima guardiana; una protettrice – sebbene in seguito fosse vista come un mostro femminile, una delle Gorgoni. Il soggetto guarda direttamente gli occhi del pubblico, giocando con la capacità di Medusa di trasformare gli spettatori in pietra. Questo forse perché l’altro soggetto nella scena è trattenuto e protetto da questa maledizione. Da un punto di vista nichilista, il tentativo di evitare di guardare nei suoi occhi rappresenta la realtà apparentemente deprimente che l’universo è privo di significato. Sospesa a mezz’aria, lei sembra quasi un uccello, saltando a volontà. La dea come una donna controlla lo schiavo, pesantemente trattenuto sia dalla camicia di forza che dalla corda. Nella società, ognuno assume un ruolo consciamente o inconsciamente; non sappiamo se lo schiavo sia tenuto prigioniero o sia volontariamente impegnato un ruolo di sottomissione di natura sessuale. Vediamo il tutto dietro a un cordone di velluto rosso (del tipo che ci sono nei musei), è quindi una mostra all’interno della fotografia che ha lo scopo di ricordare allo spettatore che egli stesso sta adempiendo il ruolo di pubblico di questa performance.

Se fossi stato un artista del passato chi avresti voluto essere e perchè?

La maggior parte artisti che conosco lotta quotidianamente per affrontare l’istinto creativo, a volte non riuscendoci, non credo che avrei mai voluto essere nei panni di un altro artista.

 Alla giovane età di 28 anni sei uno dei migliori fotografi emergenti al mondo, cosa ti aspetti dunque dal tuo futuro artistico ?

Attualmente sto lavorando ad una serie con il famoso scultore di New York, Nathan Sawaya. Lo abbiamo iniziato nel 2009 e lanceremo il progetto alla fine del 2011. La mia serie Fabricate sta per essere ampliata grazie a un ampio interesse di pubblico e mi porterà in giro per l’Italia nel 2012! Dopo di che, chi lo sa.

 Realizzi ritratti meravigliosi, in che modo scegli i tuoi soggetti ?

 Tutti i miei soggetti sono stati accuratamente scelti in base all’ idea del progetto. Io uso modelli professionisti e gente comune, a seconda del risultato finale che sto cercando.

 Ci puoi raccontare qualcosa di divertente avvenuto durante un photoshooting?

Mi piace travestirmi appena ne ho l’occasione.

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ENGLISH

Being referred to as ‘one of the worlds best emerging photographers’, Dean’s style of contemporary portraiture is highly conceptual and thought provoking imagery, a work which can be seen on your favourite magazine as well as on the walls of an art gallery. Exhibited as one of Saatchi & Saatchi’s Worlds Top 100 Emerging Photographers in Cannes, now, despite being only 28 years old, he has been awarded as the winner of the prestigious IV International Arte Laguna Prize in Venice. Dean has been described as a ‘new wave photographer with a high level of craftsmanship, impeccable in terms of composition and technique.’ Commercially, Dean was also awarded Advertising Photographer of the Year at the International Aperture Awards taking out both 1st and 2nd place. Dean is now based in North America working on a new body of work which will see this young photographer once again pushing the boundaries of contemporary photography with a multimedia exhibition that will that will tour around the globe.

Hi Dean, you were born in Australia. Do you think Australian landscapes colors have in some way influenced your works?

 I haven’t really considered how growing up in Australia has influenced my work as there are no direct obvious references. Years and years of drought may have contributed to some of my monotone color palettes, who knows.

 Could you express your art without any digital retouching?

Yes. However the process I use is directly related to my budget. Retouching really acts as the vehicle for the images to be pieced together. A lot of time and energy is spent drafting concepts, looking for appropriate locations, sourcing the right models and props- and having a fantastic production team on board. If I had 30000 euros to spend on producing each image, I can assure you compositing would not be required!

 Which artists inspire your works? 

My favorite artists include Erwin Olaf, Gregory Crewdson, Edward Hopper, Amedeo Modigliani and pretty much any painter from the Renaissance!

When a buyer asks you for a specific job, do you feel free to express your ideas? How does the way you work change?

Most Art buyers with a project usually have pre-conceived ideas as a base to work from. However usually the art buyer comes to you for specific reasons and an understanding that the photographer will interpret the concept with his or hers own vision. A great connection and understanding with the art buyer is crucial to take the idea beyond its possibilities, bigger and better than ever imagined. Having a great relationship with the buyer allows for clear and effective communication and ensures the projects success.

 

Can you talk to us about your work Trampoline, part of the Fabricate series, winner of 2009 Arte Laguna Award?

Fabricate

To concoct in order to deceive.

Trampoline

The first original work of the Fabricate series, Trampoline, is an archetypal portrayal of the love, pain and the suffering of Greek goddess Medusa (Greek Mythology: Médousa). Medusa was a beautiful guardian; a protectress – yet was later seen as a female monster, a gorgon. The subject gazes directly into the audience’s eyes playing with the notion of Medusa’s ability to turn onlookers into stone. This maybe why the other subject in the scene, is restrained and protected from this curse. From a Nihilistic perspective, an attempt to avoid looking into her eyes represents the ostensibly depressing reality that the universe is meaningless. Caught in mid-air, she harnesses an un-grounding and volatile power, jumping at will- The goddess like woman controls the slave, heavily restrained by both the hooded straightjacket and the rope. In society, we all assume a particular role either consciously or unconsciously; we don’t know whether the slave is being held captive or whether the slave has willingly engaged in a submissive role of a sexual nature. Viewed behind the velvet red museum-like rope, we see an exhibit itself within the photograph, in turn reminding the viewer to recognize that they themselves are fulfilling the role as the audience of this performance.

 If you were an artist from the past, who would you like to be, and why?

Most artists I know struggle daily to deal with their creative instincts and sometimes lack there of – I dont think I’d ever want to be in the shoes of another artist.

You are one of the world’s best emerging photographers at the very age of 28, what do you expect from your artistic future?

I’m currently working on a series with famed New York sculptor Nathan Sawaya. We began it in 2009 and its due to launch late 2011. My Fabricate series is also being expanded due to popular interest which will be traveling across Italy in 2012! After that – who knows.

You do amazing portraits, how do you choose your models?

Each of my models are carefully selected for their concept. I use a range of professional models right through to everyday people depending on the final result I’m looking for.

 Can you tell us something funny happened during a photo shooting?

I always dress up whenever I get the chance.