VICKI BERNDT

di rocketsurgerywebzine

English version of the interview available at bottom of the page.

intervista: Luca Giorietto, collaborazione alla traduzione: Donata Napoli

Vicki Berndt è una nota artista di Los Angeles. Ha lavorato in diversi campi iniziando con la fotografia, occupandosi di alcune fanzine per la scena musicale a partire dalla fine degli anni Ottanta e approdando alla pittura. Tra gli artisti che ha immortalato: Tupac Shakur, Nymphs, Hole (di cui ci ha fornito due scatti inediti fatti nel 1991 durante la realizzazione della copertina del primo album della band, “Pretty On The Inside”), Muffs, L7, Redd Kross, Shonen Knife e altri. Ha lavorato come fotografa per giornali quali Spin magazine, BAM, Raygun e LA Weekly. Attualmente si occupa di pittura con uno stile personalissimo attraverso il quale ritrae sia persone comuni che i suoi artisti preferiti in versione sacra, tra cui Salvador Dalì, Judy Garland, Courtney Love, David Bowie, Amy Winehouse, Tiny Tim, le Ronettes, fino a Alex di Arancia Meccanica.  La cultura pop è parte integrante del suo mondo e delle sue influenze principali.

official site: vickiberndt.com

Com’è nata la tua passione per la musica prima di diventare fotografa e di trasferirti a Los Angeles?

Da piccola avevo una piccola radio a transistor che portavo in giro con me. Ci dormivo la notte. La musica pop era la mia migliore amica. Amavo gli Osmond Brothers e i Jackson 5. Il primo album di Tiny Tim (cantante americano, 1932-1996, ndt) mi affascinò. Ne avrei guardato la copertina e lo avrei ascoltato per ore e ore. Lui era sposato con Miss Vicki, e forse pensavo che stesse cantando per me. Più tardi, riviste musicali come Rock Scene e Creem mi mostrarono un mondo completamente nuovo. Così fico! Tutto quello che volevo era andare alla Gem Spa a New York e aspettare che passassero i New York Dolls. Nel momento in cui cominciava la scena punk a San Francisco, ero abbastanza grande per sgattaiolare fuori di casa e cominciare ad andare nei club. Portavo la macchina fotografica con me e scattavo delle fotografie. Poi mi sono unita ai Maggots, una band punk. Io ero la loro cantante. Il fatto che non riuscivo a cantare non era un problema. Il punk rock era il posto per le persone che volevano fare praticamente qualsiasi cosa, sia che ne fossero in grado che no!

Com’è iniziato il tuo lavoro da fotografa?

Mio nonno mi regalò una macchina fotografica e così seguii un corso di fotografia al liceo. Le prime foto che ho scattato per una band dal vivo sono state al Mabuhay Gardens di San Francisco. Non avevo il flash, era buio lì dentro e tutti saltavano su e giù. E così le mie prime foto erano molto sfocate e “artistiche”.

Quale o qual è stato il tuo approccio con le band durante uno shooting? Tornerai di nuovo a fare foto o è qualcosa che appartiene solo a quel periodo della tua vita? Quali sono i fotografi che ammiri di più?

Quando avevo un servizio fotografico in programma in studio, cercavo sempre di avere alcune idee pronte che avrebbero potuto funzionare. Mi piaceva anche avere un incontro con la band per capire quello che volevano e di cui avevano bisogno. Non so se tornerò mai alla fotografia, è dura portarsi dietro tutta quella attrezzatura!

Pennie Smith è la mia preferita, la fotografa di musica cui mi ispiro. Usava la luce e le scene disponibili. Sembrava poter creare immagini straordinarie anche in situazioni molto ordinarie. Ammiro inoltre Bob Gruen e Anton Corbijn.

Come iniziarono le collaborazioni con le band più celebri con cui hai lavorato, i Muffs e le Hole? Le tue foto ormai sono storia della musica alternative dato che hai immortalato le copertine di Pretty On The Inside e The First Session (EP delle Hole del 1997) e proprio riguardo Pretty On The Inside come hai concepito l’idea, come è stato il processo di immortalare la band completamente scolorita e tutto il resto con colori così feroci? E’ un’estetica interessantissima.

Nel 1989 mi sono trasferita a Los Angeles. Ho cominciato a scattare fotografie per band che ho conosciuto lì. Redd Kross, L7, Hole, Nymphs e i Muffs. Erano tutti agli esordi e avevano bisogno di foto. Stavo imparando la fotografia e avevo necessità di fare pratica. Così, io ho fatto la mia esperienza e loro hanno avuto le foto. Avevo fatto diverse foto alle Hole e, quando arrivò il momento del loro primo album, Courtney voleva qualcosa di sorprendente e insolito. Avevo avuto modo di sperimentare con la pellicola a infrarossi; è una pellicola medica utilizzata per rendere la pelle e gli occhi. Si vedono le vene sotto la pelle! Quindi, è possibile ottenere immagini molto belle e/o orribili strane visioni. La chiave sta nell’esposizione, così Courtney e io abbiamo fatto alcune prove. Lei le ha amate e poi abbiamo scattato le foto per la copertina di Pretty on the Inside. I colori che vedete su quella copertina sono proprio come apparivano sulla pellicola. Gli alberi erano tutti rosa!

Quali sono le tue più importanti influenze?  

Margaret Keane, Catholic Art, Krishna, Drag Queens, Japanese Candy Packages, Harpo Marx, Robert Williams, Ben Sakoguchi, Kittens & Puppies.

Cosa ne pensi della trasformazione delle vecchie fanzine nelle attuali webzine come la nostra?

Ho fatto le fanzine da sola e ne sono una grande fan e sostenitrice. Penso che sia perfetto che siano online. Risolve il problema della distribuzione per le persone che le amano.

Riguardo i tuoi bellissimi dipinti, come è nato questo  modo di dipingere i tuoi artisti preferiti con gli occhi così intensi quanto quelli dei manga giapponesi? 

Negli anni Sessanta i dipinti di Margaret Keane con i bambini dagli occhi grandi erano molto popolari. Erano ovunque, nel modo in cui Hello Kitty lo è oggi. Jeff Mc Donald dei Redd Kross mi chiese di dipingere i membri della band come i bambini nello stile di Keane. I dipinti furono utilizzati per il terzo album dei Redd Kross intitolato Third Eye. Divenni nota per la pittura con quello stile e continuo a farlo a tempo pieno. Amo contrastare i personaggi pericolosi, punk rock, con i derelitti tristi e innocenti dello stile di Keane.

Quali sono i legami che ti accomunano con i soggetti che dipingi? Se c’è.

Il legame in comune tra tutte le persone che dipingo è che io li amo! Sono una grande fan e esprimo questo con la mia arte. Provo per Little Richard quello che potrebbe provare un cattolico in presenza della Vergine Maria. Lo avvolgo in vesti e gli dò un’aureola e un sacro cuore. Sembra strano o ridicolo alla maggior parte delle persone, ma quelli che lo percepiscono, lo percepiscono davvero. Capiscono.

Trovi connessioni tra la tua arte e quella di Mark Ryden e Marion Peck?

Ammiro i dipinti di Marion Peck e Mark Ryden. Abbiamo esposto tutti nella stessa galleria, La Luz de Jesus. A parte questo, non so se abbiamo molto in comune.

Che tipo di tecnica utilizzi?

Acrilico su tela. Sono una pittrice autodidatta, quindi ho paura che la mia tecnica sia insolita. Sto ancora imparando.

Ricevi complimenti dalle persone che dipingi?

Sì, e mi rende molto felice sentire che la gente ama i miei dipinti! Questa è la parte migliore! Non ho ancora ricevuto una brutta reazione.

Ci sarà mai una tua mostra di dipinti in Europa, in particolare in Italia?

Non so ancora nulla su eventuali mostre in Italia. Dipingo molto lentamente, mi ci vuole molto tempo per realizzare dipinti a sufficienza per riempire una galleria.

A cosa stai lavorando ultimamente? 

In questo momento sto finendo un dipinto per la tenuta di Johnny Ramone. Lo sto dipingendo come un santo e la sua immagine sarà disponibile su candele e rosari. Potete vedere il dipinto che ho fatto di San Dee Dee Ramone qui: www.deedeeramone.com

______________________________________________________________________

ENGLISH

Vicki Berndt is a well known artist in Los Angeles. She has worked in different fields starting with photography, working on some fanzines for the music scene since the late Eighties and then painting. She portrayed, among the others, Tupac Shakur, Nymphs, Hole (which she gave us two previously unpublished shots made in 1991 during the making of the band’s first album cover, “Pretty On The Inside”), Muffs, L7, Redd Kross, Shonen Knife. She worked as a photographer for magazines such as Spin magazine, BAM, Raygun and the LA Weekly. She is currently painting in her personal style, portraying both ordinary people and her favorite artists in sacred version, such as Salvador Dalì, Judy Garland, Courtney Love, David Bowie, Amy Winehouse, Tiny Tim, the Ronettes, up to the Alex of A Clockwork Orange. Pop culture is part of her world and her main influences.

Before becoming a photographer and moving to Los Angeles, how did your passion for music start?

When I was very young, I had a little transistor radio that I would carry around.  I’d sleep with it at night. Pop music was my best friend. I loved the Osmond Brothers and the Jackson 5. The first Tiny Tim album was fascinating to me. I would stare at the cover and listen to it over and over. He was married to Miss Vicki, maybe I thought he was singing to me. Later, music magazines like Rock Scene and Creem showed me a new whole world. So cool! All I wanted was to go to Gem Spa in New York and wait for the New York Dolls to walk by.  When the Punk scene was starting in San Francisco, I was old enough to sneak out of the house and start going to the clubs.  I brought my camera and I took photos.  I joined the Maggots, a punk band. I was their singer. The fact that I could not sing was not a problem. Punk Rock was the place for people who wanted to do just about anything, whether they were able or not!

How did your work as a photographer start?

My grandfather gave me a camera and so I took a photography class in high school.  The first live band photos I shot were at the Mabuhay Gardens in San Francisco. I had no flash for my camera and it was dark in there and everyone was jumping up and down. And so my early photos were very blurry and “artistic”.

What is your approach with a band during a shooting? Will you return again to take photos or is it something that belongs only to that time of your life? What are the photographers you admire the most?

When I had a photo shoot scheduled in the studio, I would always try to have some ideas ready that might work for them. I also liked to have a meeting with the band in order to hear what they wanted and needed. I don’t know if I’ll ever go back to photography, it is a lot of work hauling all that equipment around!

Pennie  Smith is my favorite, most inspirational music photographer. She used the available light and surroundings. She seemed to create amazing photos from very ordinary situations. Also, I admire Bob Gruen and Anton Corbijn.

How did you start working with bands such as The Muffs and The Hole? Your photos are now a cult of alternative music since you have immortalized such covers, Pretty on the Inside or The First Session for example. Concerning Pretty on the Inside, how did you get the idea of totally bleaching the band and getting everything else with so aggressive colours? It’s a very attractive aesthetic.

In 1989 I moved to Los Angeles. I began shooting photographs for bands that I knew there. Redd Kross, L7, Hole, The Nymphs and The Muffs. They were all starting out and needed photos. I was learning photography and needed practice. So, I got experience and they got photos. I had done a lot photos for Hole and when it was time for their first album Courtney wanted something striking and unusual. I had been experimenting with color infrared film. It is a medical film used to make images of skin and eyes. The veins show from beneath the skin! So, it is possible to get very beautiful images and/or horrible strange visions. Exposure is the key, so Courtney and I did some tests. She loved them and we then shot the photos for the cover of Pretty on the Inside. The colors you see on that cover are just as they appeared on the film. The trees went all pink!

What are your biggest influences? 

Margaret Keane, Catholic Art, Krishna, Drag Queens, Japanese Candy Packages, Harpo Marx, Robert Williams, Ben Sakoguchi, Kittens & Puppies.

What do you think of the transformation of old fanzines in today webzines, like ours?

I did fanzines myself and am a big fan and supporter. I think it is perfect that they are on line. It solves the problem of distribution to the people who will love it.

Regarding your beautiful paintings, how comes this way to paint your favorite artists with intense eyes as those of Japanese mangas?

In the 1960’s Margaret Keane’s paintings of big eyed children were very popular. They were everywhere, the way that Hello Kitty is today.  Jeff Mc Donald of Redd Kross asked me to paint the members of the band as Keane style kids. The paintings were used on the Redd Kross album ‘Third Eye’. I became known  for painting in that style and still do them for people all the time. I love contrasting the dangerous, punk rock characters with the innocent sad waifs of the Keane style.

What are the common things between the people you paint, if there are?

The common link between all the people I paint is that I love them! I am a big fan and expess that with my art. I feel the same way about Little Richard as a catholic might feel about the Virgin Mary. I wrap him in robes and give him a halo and sacred heart. It seems odd or ridiculous to most people but those that get it, really get it. They understand.

Do you find links between your art and that of Mark Ryden and Marion Peck? (besides the fact that you’re all from California)

I do admire the paintings of Marion Peck and Mark Ryden. We all have shown at the same gallery, La Luz de Jesus. Other than that, I don’t know if we have much in common.

What kind of technique do you use?

Acrylic paint on canvas. I am a self-taught painter, so I’m afraid my technique is kind of unusual. I’m still learning.

Did you get appreciations from the people you portraited?

Yes, and it makes me very happy to hear that people love them!  That is the best part! I have not had a bad reaction yet.

Will there ever be an exhibition of your paintings in Europe, particularly in Italy?

Yes, and it makes me very happy to hear that people love them!  That is the best part! I have not had a bad reaction yet.

What are you working on recently? Can you tell us some names you’ll like to work with?

Right now I am finishing a painting for the estate of Johnny Ramone. I am painting him as a saint and his image will be available on candles and rosaries. You can see the painting I did of Saint Dee Dee Ramone  here: www.deedeeramone.com

About these ads